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Partenza / Arrivo

Piazza A. Bonacossa
Faro Voltiano

Percorso principale

15 tappe
2,3 KM - 1h

Contatti
e link utili

+39 012345 6789122 percorsovoltiano@comune.it

Un viaggio nel tempo con l’inventore della pila

Questo percorso in quindici tappe,
realizzato in occasione del bicentenario
della morte di Alessandro Volta,
vi porterà a scoprire luoghi e personaggi
caratteristici di Brunate. Sarà lo stesso
inventore della pila a farvi da guida.
1
Alessandro
Volta
Info Point

L’inventore della pila e il suo legame con Brunate

È successo di nuovo. Stavo testando uno dei miei giocolini. Sì, uno di quegli strumenti come l’elettroforo, che magari non conoscete, ma sicuramente avrete sentito parlare della pila, un’altra mia piccola invenzione che era piaciuta tanto a Napoleone Bonaparte.
2
Parco Volta

Il parco dedicato a Volta e il poeta nazionale bulgaro

Ti piace la poesia? A me molto, perché se è vero che tutti conoscono, o dovrebbero conoscere, l’Alessandro Volta scienziato, pochi sanno che ho scritto anche decine di poesie. E alcune me le hanno dedicate autori famosi come Silvio Pellico.
Pencio
Slavejkov
3
Federico
Fellini
Funicolare

La funicolare di Brunate e il regista della “Dolce vita”

Delle novità che sono apparse dopo la mia morte, la funicolare Como-Brunate è una di quelle di cui vado più orgoglioso. Perché collega il luogo della mia nascita con quello dove ho trascorso i primi anni di vita e ho fatto memorabili scampagnate da grande, ma soprattutto perché per portare le persone così velocemente dalla riva del lago ai 700 metri di Brunate utilizza l’elettricità.
4
Nuvole Garden Hotel

L’hotel della Belle Époque e il santone dei Beatles

È uno dei simboli degli stili Liberty ed Eclettico, i cui Brunate rappresenta in punto di riferimento in Italia, con altri sessanta tra alberghi e ville edificati in quel periodo. A questo hotel è legato anche il Maharishi, guru indiano che negli anni Sessanta ebbe tra i suoi seguaci i Beatles, perché nel 1986 lo acquistò per creare un centro di meditazione trascendentale.
Maharishi
5
Giuditta
Pasta
Ex /former Grand Hotel Brunate

Il Grand Hotel Brunate
e l’acuto di Giuditta Pasta

Vi trovate in uno dei punti panoramici più belli di Brunate, detto Pizz. Qui, nel 1893, è stato costruito il Grand Hotel Brunate, prima testimonianza della Belle Époque in paese. Nel 1848, anno di rivoluzioni che proiettarono l’Europa verso la modernità, la cantante lirica Giuditta Pasta scelse questo punto per celebrare la vittoria degli italiani contro gli austriaci nelle Cinque Giornate di Como e Milano, cantando l’Inno di Mameli.
6
Via Monti

Nel cuore antico di Brunate con due fratelli letterati

Vi trovate in via Pietro e Maurizio Monti, la strada principale dell’antico centro storico del paese, dedicata a due fratelli che qui sono nati. Pietro Monti, latinista e grecista, preferì la cura delle anime di Brunate alle prestigiose cattedre che pur gli offrirono in diverse città. Parroco memorabile, promosse in particolare la coltivazione delle cipolle e delle patate. Suo fratello Maurizio scrisse diversi volumi sulla storia di Como. Entrambi tenevano Volta in grande considerazione e lo citarono nelle rispettive pubblicazioni.
Pietro e Maurizio
Monti
7
Barometraio
Casa della balia di Volta

La casa della balia di Volta
e i barometrai di Brunate

Qui vicino, al civico 5 della via intitolata ad Alessandro Volta, una lapide del 1949 dice che in quella casa lo scienziato avrebbe trascorso i primi anni della sua vita. Documenti precedenti, invece, sostengono che fosse questa la casa della sua balia, Elisabetta Pedraglio. Di sicuro, il marito della sua nutrice era un barometraio, professione che i brunatesi hanno esportato con successo in Europa e che ha ispirato Volta.
8
Via Santa Guglielma

Guglielma, la santa eretica venerata dai brunatesi

Solo a Brunate potete trovare una via intitolata a Santa Guglielma. Non risulta una figura con questo nome canonizzata dalla Chiesa cattolica e molti ritengono che coincida con la figura storica di Guglielma di Boemia, i cui resti furono bruciati sul rogo dall’Inquisizione a Milano nel 1300, assieme a tre dei suoi seguaci. Oggi è considerata una donna in anticipo sui tempi, poiché era a capo di una comunità religiosa che praticava anche il dialogo con altri culti.
Santa
Guglielma
9
Alda
Merini
Società di Mutuo Soccorso

Alda Merini, le origini brunatesi di una grande poetessa

Le origini della poetessa Alda Merini, benché mnata e morta a Milano, si trovano a Brunate. Qui in via Santa Guglielma, nella sede della Società di Mutuo Soccorso, è esposta la fotografia di suo nonno, Giovanni Merini, che la fondò nel 1886. Giovanni era un conte di Como che l’anno precedente aveva sposato Maddalena Baserga, una contadina di Brunate.
10
Chiesa di Sant’Andrea

La Chiesa di Sant’Andrea e la beata Maddalena Albrici

Brunate è detto anche il “monte dei santi”. La figura religiosa più importante del paese è la beata Maddalena Albrici, cui si deve l’ampliamento, nel XIV secolo, del monastero femminile che sorgeva accanto alla chiesa di Sant’Andrea. Il convento è stato soppresso nel 1798, ma la memoria della beata vive negli affreschi e nell’altare a lei dedicati all’interno della parrocchiale.
Beata
Maddalena
Albrici
11
Lodovico
Barbiano
di Belgiojoso
Casa BBPR

La Casa d’abitazione BBPR: Brunate e l’architettura moderna

A Brunate sono legati anche due uomini che hanno innovato l’architettura: Lodovico Barbiano di Belgiojoso e Antonio Sant’Elia. Del primo potete vedere, dietro a questo cartello, la Casa d’abitazione BBPR (dal nome del suo famoso studio associato) in stile razionalista. Sant’Elia, invece, passava avanti e indietro da questa mulattiera negli anni 1911-12, in cui era impegnato a realizzare il Villino Elisi, in località “le Colme”, sopra Brunate, unica opera ultimata in vita dall’autore del Manifesto dell’Architettura Futurista morto nella Grande Guerra.
12
Località Mirandola

I brunatesi preistorici e i reperti trovati nei boschi

Il viaggio nel tempo lungo il “Volta circuit” arriva fino alla preistoria. Dove vi trovate ora, nella località detta Mirandola, alla fine del XIX secolo è stata rinvenuta la testa di un’ascia, risalente al Neolitico. Il piccolo reperto di pietra è la testimonianza più antica della presenza umana su questo monte, una prova che le montagne sono state abitate prima della convalle in riva al lago, dove Giulio Cesare ha fondato la città di Como nel 59 a.C.
Uomo
preistorico
13
Giulio
Rubini
Villino Rubini

Il ministro e suo fratello La prima villa di San Maurizio

Benvenuti a San Maurizio, frazione di Brunate posta a 900 metri di quota. Questa villa fu la prima a essere costruita qui, attorno al 1890, quando ancora non era in funzione la funicolare. La disegnò personalmente il suo proprietario, l’avvocato Giulio Rubini, che con il fratello Filippo, più volte ministro della destra liberale, era proprietario della ferriera di Dongo, in cima al Lago di Como. Di qui è passata la Grande Storia.
14
Parco Marenghi

Il parco che custodisce la fonte scoperta da Amoretti e Volta

Il parco in cui vi trovate è stato realizzato ai primi del Novecento ed era così bello da aver dato il nome a un albergo: l’Hotel du Parc, situato dall’altro lato della piazza della frazione di San Maurizio. Poi l’hotel è diventato la villa di un imprenditore tessile di Milano, Eugenio Marenghi, e infine nel 1972 lo ha acquistato il Comune di Brunate. Ma qui si trova, anzi scorre, una memoria viva di Alessandro Volta: sottoterra vi sono alcune vasche che contengono l’acqua proveniente dalla fonte del Pertugio. Furono proprio Volta e il suo amico Carlo Amoretti a scoprirla durante una scampagnata nel 1785.
Carlo
Amoretti
15
Luigi
Guanella
Il faro Voltiano

Il faro di Volta voluto da un santo

Tra i monumenti che hanno dedicato ad Alessandro Volta questo faro è il più particolare. Perché è quello che si vede da più lontano. Perché con la sua luce bianca, rossa e verde lega l’inventore della pila a Como e Brunate, rispettivamente la città dove è nato e il paese dove ha vissuto i primi anni. Perché lo ha voluto un santo. Luigi Guanella, il grande missionario della carità, lanciò la proposta per celebrare il centenario dell’invenzione della pila, nel 1899. Contrasti politici, e dissidi tra laici e cattolici, lo fermarono, ma nel 1927 la sua idea fu ripresa e realizzata.
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Il Parco Marenghi

Tra alberi secolari, terrazze panoramiche e grotte misteriose, un angolo di natura che custodisce le tracce di Alessandro Volta.

Il Faro Voltiano

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Le ville liberty

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