Chiesa di Sant’Andrea
A Brunate si respira una forte energia femminile, ve ne siete accorti? Del resto il personaggio storico più importante del paese è la beata Maddalena Albrici. La potete incontrare nella chiesa di Sant’Andrea. La si vede in meditazione sulla croce nel dipinto di Torildo Conconi, sopra l’altare a lei dedicato di fronte all’ingresso laterale, quello in cui riposano i suoi resti mortali. L’opera risale al 1936, successiva all’ultimo ampliamento della parrocchiale. In precedenza, l’edificio aveva la struttura che le era stata data proprio dalla Albrici, quasi cinquecento anni prima. Se guardate bene, l’episodio è ricordato in uno dei due affreschi che adornano le lunette della prima campata della navata: si vede Maddalena, allora badessa del convento delle Agostiniane che qui sorgeva, indicare la pianta della nuova chiesa, costruita su una precedente del Trecento.
Un altro, affascinante, aneddoto della sua vita è eternato nella seconda lunetta: “Il miracolo del pane”. Un inverno, si narra, cadde così tanta neve che il monastero rimase isolato. Una delle monache corse dalla badessa per avvertirla che avevano finito i viveri, ma lei diede l’ordine di apparecchiare la mensa secondo consuetudine, quindi si ritirò a pregare in chiesa. Di lì a poco suonarono alla porta: sulla soglia vi era un canestro di pane fresco, senza alcuna traccia del donatore, neanche le impronte nella neve. È uno dei tanti misteri che hanno accompagnato la vita della nobildonna comasca, a partire dalla voce che attorno al 1420 la invitò a lasciare gli agi della casa dei genitori nel centro di Como per ritirarsi quassù.
