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Casa BBPR

Brunate pullula di splendide ville costruite per lo più nel periodo della Belle Époque, ma a me piace fermarmi in particolare davanti a questa casa, all’apparenza semplice e modesta rispetto ad altre dimore ben più lussuose, eppure a suo modo speciale. L’ha costruita durante la seconda guerra mondiale l’architetto Lodovico Belgiojoso, dello studio BBPR, famoso per la Torre Velasca a Milano. E a renderla speciale è innanzi tutto il fatto che l’avesse progettata per la sua famiglia, sfollata dal capoluogo lombardo. Correva l’anno 1942 e qui a Brunate Belgiojoso e i suoi cari avevano trovato, come molti altri milanesi, un riparo dai bombardamenti. Di questa casa mi piacciono le linee semplici eppure nuove.

È la versione razionalista di una casa di montagna. Ma, soprattutto, mi piace, e un po’ mi commuove anche, il fatto che Belgiojoso l’abbia disegnata, a memoria, quando nel 1944 è finito prigioniero dei nazisti nel lager di Gusen. Insomma, mi piace il fatto che questa casa sia stata un luogo del cuore e dell’anima, un po’ come io ho vissuto quella dove sono nato nel centro di Como, quella dove sono stato a balia qui a Brunate e quella dei miei zii a Gravedona, dove ho fatto il viaggio di nozze. Passando di qui, inoltre, mi emoziona pensare che su questa mulattiera sia andato avanti e indietro un altro grande architetto, Antonio Sant’Elia, per costruire l’unico edificio che riuscì a completare nella sua breve vita: il Villino Elisi sopra Brunate.