Il borgo
Oltre i grandi panorami e le eleganti ville, alla scoperta dell’anima più antica e autentica di Brunate.
Dal borgo di montagna alla villeggiatura della Belle Époque, un viaggio che ha cambiato la storia di Brunate.
Quando la funicolare raggiunse Brunate alla fine dell’Ottocento segnò una svolta epocale per quella località (e i suoi abitanti) che lo storico locale Benedetto Giovio nel Cinquecento aveva descritto come “solinga, sassosa, aspra, dirupata e storta”. Il piccolo borgo, fino ad allora collegato a Como da ripide mulattiere, divenne facilmente accessibile e scoprì una nuova vocazione di villeggiatura. Arrivarono alberghi e ristoranti, eleganti ville Liberty ed eclettiche, negozi e botteghe pensati per una nuova borghesia attratta dall’aria salubre, dal panorama e dalla vita mondana. Accanto alla stazione di arrivo si potevano acquistare persino le pregiate sete comasche, destinate agli abiti estivi delle signore del bel mondo.
Ma la funicolare mise soprattutto in comunicazione due mondi: quello nuovo e luminoso della Belle Époque e quello dell’antico borgo montano, con le sue corti, i mestieri, le tradizioni e una comunità abituata a vivere delle risorse del proprio territorio. In pochi anni Brunate cambiò volto, senza perdere la propria anima. La funicolare divenne così molto più di un mezzo di trasporto: il filo che ancora oggi tiene insieme le diverse storie di Brunate.
Quasi 500 metri di dislivello, una pendenza che raggiunge il 55% e oggi appena 7 minuti di viaggio. La storia della funicolare Como-Brunate nasce alla fine dell’Ottocento da un’impresa ambiziosa: collegare direttamente la città al borgo affacciato sulla montagna. Il progetto ingegneristico dei fratelli Villoresi prevedeva un tracciato rettilineo e fu realizzato in soli 22 mesi. Nel novembre 1894 la funicolare entrò in servizio e il successo fu immediato: nei primi 80 giorni trasportò oltre 60.000 persone. Le prime vetture, da circa 32 passeggeri, erano mosse da una motrice a vapore e impiegavano più di venti minuti per la salita; nel 1911 arrivò la trazione elettrica. L’opera era così innovativa che studi e modello in scala furono presentati all’Esposizione Internazionale di Milano del 1906, incentivando altre funicolari in Italia. Oggi il viaggio conserva intatto il suo fascino: mentre la vettura affronta la pendenza, Como si allontana e lo sguardo si apre progressivamente sul lago e sulle catene montuose, regalando in soli sette minuti le viste spettacolari che si possono godere da Brunate.
Oltre i grandi panorami e le eleganti ville, alla scoperta dell’anima più antica e autentica di Brunate.
L’eleganza della Belle Époque affacciata sul Lago di Como, tra dimore storiche, giardini e architetture sorprendenti.
Un monumento luminoso dedicato ad Alessandro Volta, sospeso tra cielo e montagne con una vista spettacolare sul Lago di Como.
Tra alberi secolari, terrazze panoramiche e grotte misteriose, un angolo di natura che custodisce le tracce di Alessandro Volta.