Cosa fare a Brunate in un weekend: tra lago, natura e Belle Époque
Due giorni per scoprire il borgo sospeso sopra Como, tra panorami, architetture storiche e passeggiate nel verde.
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Bastano pochi minuti di funicolare per lasciarsi alle spalle il ritmo della città e ritrovarsi in un luogo dove il tempo sembra scorrere diversamente. A 715 metri di altitudine, Brunate accoglie i visitatori con le sue vedute sul Lago di Como, le eleganti ville della Belle Époque, i vicoli del borgo antico e una rete di sentieri che si inoltra tra i boschi del Triangolo Lariano.
Un weekend è l’occasione ideale per scoprire le diverse anime di questo paese, che dalla fine dell’Ottocento ha fatto dell’ospitalità e della villeggiatura una parte importante della propria identità.
Primo giorno: tra il borgo e la Belle Époque
Il viaggio comincia dalla storica funicolare Como-Brunate, in appena sette minuti si supera un dislivello di quasi 500 metri, mentre la città si allontana e il panorama si apre progressivamente sul lago.
Dalla stazione di arrivo si parte alla scoperta del centro storico, tra vicoli, scalinate, portici e antiche corti che custodiscono l’anima più autentica del paese. Poco distante, il paesaggio urbano cambia volto e lascia spazio alle eleganti residenze costruite tra Ottocento e Novecento, quando Brunate divenne una rinomata località di villeggiatura.
Passeggiando tra giardini e cancellate si incontrano testimonianze dell’architettura Liberty ed eclettica, come Villa Dolara, Villa Cantaluppi Giuliani e Villa Pirotta Bonacossa, soprannominata la “piccola Versailles”. Lungo via Roma, anche la Fontana Campari racconta un frammento della storia novecentesca del paese.
Il pomeriggio può proseguire tra scorci panoramici e soste nei locali del borgo, prima di concedersi una cena con vista e una notte in una delle strutture ricettive di Brunate, riscoprendo il piacere della villeggiatura in chiave contemporanea.
Secondo giorno: verso il Faro e i sentieri del Triangolo Lariano
Il secondo giorno è dedicato alla natura. Dal centro di Brunate si sale verso la frazione di San Maurizio, seguendo strade e mulattiere che attraversano il verde e regalano vedute sempre diverse sul Lago di Como.
La prima meta è il Faro Voltiano, costruito nel 1927 per celebrare Alessandro Volta. Dalla terrazza alla sua base si ammira un panorama che abbraccia il lago e le montagne circostanti. Poco distante, il Parco Marenghi invita a una passeggiata tra alberi monumentali, piccoli manufatti Liberty e una terrazza panoramica più appartata.
Chi desidera prolungare l’esperienza all’aria aperta può raggiungere la località Cao, punto di partenza della tradizionale passeggiata delle baite. Attraverso i sentieri nel bosco si incontrano Baita Carla, Baita Bondella e Baita Boletto, dove fermarsi per una pausa e gustare i sapori della tradizione. Per gli escursionisti più allenati, il cammino può continuare verso il Monte Boletto e il Bolettone, lungo i crinali del Triangolo Lariano.
Due giorni a Brunate permettono così di attraversare epoche e paesaggi diversi, passando dall’eleganza della Belle Époque alla semplicità dei sentieri di montagna, sempre con il Lago di Como sullo sfondo.
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