Nuvole Garden Hotel
Ti pare strano che io, Alessandro Volta, morto nel 1827, sia qui a raccontarti di personaggi che sono venuti dopo? Ma ti assicuro che è più facile credere alla macchina del tempo, rispetto a quello che ho visto io la prima volta che, usandola, sono tornato a Brunate. Era il 1996. Dove una volta c’erano prati ho trovato questo edificio gigantesco con la scritta Grand Hotel Milano. Ma non era più un albergo. Quando sono entrato, ho visto almeno duecento persone sedute per terra a gambe incrociate. Mi dissero che stavano facendo meditazione per fermare la guerra in Bosnia. Erano tutti amici di un certo Maharishi, un santone indiano che deve essere stato molto popolare perché aveva avuto tra i seguaci gente famosa, come certi Beatles, e che nel 1986 era venuto qui a Brunate per creare il suo centro di meditazione europeo. C’era una sua foto, in cui a gambe incrociate volava a un metro da terra. Peccato non averlo incontrato di persona, perché gli avrei voluto chiedere come faceva, dato che con le leggi della fisica non me lo saprei spiegare. Altrettanto stupore ha suscitato in me questo palazzo maestoso, che ora è tornato ad essere un albergo, e le tante ville in stile Liberty ed eclettico che si incontrano girando per Brunate. Ho provato a contarle: sono arrivato a trentadue, poi ho perso il conto. Provateci anche voi. Qualcuno mi ha detto che superino addirittura le sessanta. Prima di continuare il cammino permettetemi di “tirarmela un po’”, come dite voi oggi: negli anni Dieci del ‘900, in questo albergo avevano aperto un cinematografo e lo avevano chiamato “Alessandro Volta”. Del resto, senza la mia pila, non ci sarebbe stata neanche la macchina da presa.
