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Funicolare

Delle novità che sono apparse dopo la mia morte, la funicolare Como-Brunate è una di quelle di cui vado più orgoglioso. Perché collega il luogo della mia nascita con quello dove ho trascorso i primi anni di vita e ho fatto memorabili scampagnate da grande, ma soprattutto perché per portare le persone così velocemente dalla riva del lago ai 700 metri di Brunate utilizza l’elettricità. All’inizio, detto per inciso, andava a vapore, ma era “mooolto” più lenta. Tra i milioni di persone che sono saliti a Brunate con la funicolare ce n’è una che mi sta particolarmente simpatica, sai. Un certo Federico Fellini. Mi dicono che lavorava nel cinema, un’altra cosa che hanno potuto inventare grazie alle mie scoperte e infatti molte delle prime sale cinematografiche mi sono state intitolate, una anche qui a Brunate. Ma a me questo Fellini piace non per i film che ha fatto, ma per una risposta che ha dato a una signora, una volta che è venuto quassù a cercare una villa dove girare alcune scene. La signora lo ha guardato per tutto il tempo, mentre salivano e alla fine si è sentita in dovere di scusarsi: “La guardo, sa, perché lei assomiglia tanto a Fellini”. “Già, signora – ha risposto lui – me lo dicono tutti”. Mi ha ricordato, non so bene perché, quella volta che a Parigi Napoleone mi ha invitato a pranzo, ma io non me ne sono avveduto per tempo, e sono rimasto in albergo a scrivere una lettera a mia moglie. Senza rimpianti, devo dire.