Parco Volta
i piace la poesia? A me molto, perché se è vero che tutti conoscono, o dovrebbero conoscere, l’Alessandro Volta scienziato, pochi sanno che ho scritto anche decine di poesie. E alcune me le hanno dedicate autori famosi come Silvio Pellico. Ma il poeta di cui voglio parlarti ora non sono io, anche se questo parco l’hanno intitolato a me, bensì Pencio Slavejkov. Veniva dall’Est Europa, hai intuito bene, dalla Bulgaria, per la precisione, dove lo considerano il poeta nazionale. E ha scelto come sua ultima dimora terrena l’albergo qui di fronte, il Bellavista, dove è spirato nel 1912. Accanto a lui, uniti dall’amore, ma anche dalla poesia che praticavano entrambi, la compagna Mara Belceva. Puoi vedere i loro ritratti a bassorilievo sulla facciata laterale dell’hotel. Qui nel mio parco, intendo questo giardino che mi hanno dedicato nel 2000 e che circonda la biblioteca di Brunate – un tempo, non per vantarmi, era invece l’Albergo Volta – puoi addirittura incontrare Pencio. No, non in carne d’ossa. Ma se sai ascoltare il silenzio, ti sembrerà di sentir parlare la statua che gli ha dedicato qualche anno fa uno scultore suo conterraneo, Valentin Starcev…
